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Quando il sesso non funziona!

# SETTIMANA 3

5 STRATEGIE UTILI PER COLTIVARE UNA SESSUALITÀ SODDISFACENTE

In un’era in cui la sessualità è sempre meno tabù ci potremmo aspettare un numero esiguo di disagi legati a questo tema. I dati mostrano però dimostrano il contrario! Si stima che circa 16 milioni di italiani soffrano di disfunzioni sessuali o abbiano un approccio insoddisfacente alla sessualità. Parliamo di un terzo della popolazione italiana sessualmente attiva!

Le dinamiche psicologiche del problema

I fattori principali che stanno favorendo un approccio disfunzionale alla sessualità sono l’esasperazione dell’estetica e l’ossessione per la prestazione. Basti pensare all’utilizzo disfunzionale dei social e del mondo virtuale, in cui apparire perfetti è ormai più importante che essere noi stessi. Ci ritroviamo così a invidiare le qualità fisiche di modelli/e statuari/e e a utilizzare filtri per le foto che altrimenti non rispecchierebbero i nostri severi standard di estetica. Un altro tema a riguardo è sicuramente l’avvento della pornografia che, se da un lato ha portato con sé aspetti positivi, d’altro canto ci ha abituati a standard di prestazione irrealistici e “teatrali” che nulla hanno a che vedere con la sessualità quotidiana delle persone. In questo scenario il senso di inadeguatezza e l’insicurezza non possono che trovare terreno fertile.

5 strategie per riconquistare il piacere

1. Bacia! Il bacio non è l’anticamera del sesso, ma costituisce il punto più alto dell’intimità tra due persone. A tal riguardo le statistiche mostrano come circa il 18% delle coppie sposate trascorrano anche un’intera settimana senza baciarsi. 

2. Segui il tuo ritmo! Focalizzati sulle sensazioni piacevoli che passo passo l’altra persona ti sta regalando. Sì a preliminari più lunghi e ricorda: la penetrazione e l’orgasmo non sono l’obiettivo, ma una naturale conseguenza di un escalation del PIACERE stesso.

3. Se non è il Top non è un Flop! Nonostante le buone premesse occorre accettare l’eventualità di non essere fisicamente o psicologicamente al 100%. Stanchezza e stress sono sicuramente due variabili di cui tener conto. In tal caso, prova ad affrontare l’episodio con umorismo senza cadere nella psicotrappola di “testare” la tua performance nei rapporti successivi.

4. Evita gli appuntamenti settimanali! Se esiste un modo per rendere un piacere spiacevole è programmarlo. Vivi la spontaneità del momento e usa la fantasia.

5. La sincerità prima di tutto! Se non hai voglia dillo. Abbi tatto, esprimilo con dolcezza, ma dillo. Reprimere le volontà per il quieto vivere porta solo a coltivare risentimento e a danneggiare irreversibilmente il rapporto di coppia.

La Pillola Espressa

Il sesso è prima di tutto un piacere e un processo naturale, come mangiare o dormire! Se diventa un compito come nel caso dell’uomo che vuol fare “bella figura” o della donna che è ossessionata dal raggiungimento dell’orgasmo, l’atto perde quella spontaneità che porterebbe in maniera indiretta al completamento di un rapporto sessuale soddisfacente. Bacia, assapora le sensazioni, accetta eventuali défaillance, non programmare e sii sincero, ma soprattutto… Goditi il viaggio! 😉

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Federico Pesciatini

Federico Pesciatini

Psicoterapeuta ad approccio strategico dell'equipe di Psicologo Espresso.

Articolo revisionato dal dott. Federico Cuculachi – Fondatore di Psicologo Espresso

Scrivi nei commenti le tue riflessioni!

4 Comments

  1. Grazie a tutto lo staff per il bel messaggio e la divulgazione scientifica. Mi ha colpito molto il fatto , come descritto , che tendiamo ad essere perfetti piuttosto che noi stessi.

  2. Buonasera, vi sarei grato se poteste commentare qualcosa in più in merito agli aspetti positivi della pornografia, dato che fatico a trovarne qualcuno: forse l’identificazione delle proprie fantasie sessuali in esperienze di altri? La normalizzazione di alcune di esse?
    Dalla mia esperienza, qualche lettura e un confronto tra pari ho riscontrato che il porno innesca innanzitutto un meccanismo di dipendenza e iperstimolazione “artificiale”, un confronto continuo con prestazioni per lo più staccate dalla realtà ed è spesso usata come via di fuga in situazioni di stress o frustrazione fisica e psicologica. Grazie

    • Buonasera Francesco, riflessione molto interessante. La letteratura scientifica riporta appunto sia aspetti di tipo positivo che negativo. Sicuramente, conciliando letteratura ed esperienza clinica, un accesso moderato alla pornografia può dare benefici a chi sceglie di farne uso. Essa permette infatti di esplorare in un “contesto protetto” fantasie e desideri a due scopi: il primo, una sorta di indagine per comprendere quanto effettivamente tale fantasia potrebbe esser piacevole nel caso venisse concretizzata; in secondo luogo, permette al soggetto di ottenere una parziale soddisfazione del desiderio sessuale (sublimazione) qualora il soggetto sia stimolato da alcuni pensieri ma non si senta a proprio agio nel tradurli in realtà. L’osservazione permette infatti l’attivazione di neuroni specchio che conducono il soggetto ad immedesimarsi nel contesto a “distanza” per trarne i benefici elencati pocanzi. Tuttavia, come tutte le forme di piacere, è necessario un buon livello di consapevolezza nel limitarne l’uso e prevenire l’insorgere di alcuni preoccupanti indicatori, come ad esempio il fatto di trascorrere molto tempo a farne uso o di trasferire l’eccitazione del contesto reale in quello virtuale. Ecco perché il suo utilizzo inconsapevole e smodato, assai frequente in ragazzi e adolescenti, è decisamente preoccupante e può condurre alle problematiche descritte nell’articolo. Grazie ancora per aver condiviso il tuo pensiero!


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