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Dire sempre "Si" peggiora l'autostima?

# SETTIMANA 8

COME SCONFIGGERE IL SENSO DI INADEGUATEZZA GRAZIE AL DISSENSO

“C’è chi dice no!”, cantava Vasco Rossi nel lontano 1987, quasi un atto eroico in una società più propensa verso il “sì”. E aveva ragione! Dire di sì è sempre facile, ma assecondare il volere altrui anche quando non vorresti, ti valorizza davvero agli occhi dell’altro?

La prostituzione relazionale

Innanzitutto è necessario fare una distinzione tra “conseguenze prossime” e “conseguenze remote” di un comportamento. Nel breve termine dire sempre di sì porta ad essere accettati più facilmente. Inoltre, a livello personale, prevale il sollievo per essersi tolti dal pericolo di un’eventuale opposizione. 

È però osservando le conseguenze più remote che la situazione cambia drasticamente. L’iniziale accettazione dell’altro si trasforma in una semplice acquiescenza, ossia un consenso superficiale di convenienza e niente più. In altre parole “Mi vai a genio perché mi dici sempre di sì”. Quella che sembrava stima si rivela perciò mera illusione: ogni tua buona azione sarà inflazionata e perciò data per scontata.

La ciliegina sulla torta? Il messaggio nefasto che veicoli a te stesso recita “Sono incapace di farmi valere”, un dialogo interiore che, se reiterato nel tempo, può compromettere seriamente la tua autostimaIn altre parole, vieni apprezzato per ciò che fai e non per ciò che sei. Se ti riconosci in questa situazione sei caduto in quella che Giorgio Nardone definisce col tellurico nome di “prostituzione relazionale

La Pillola Espressa

Ecco uno strumento concreto che puoi utilizzare sin da subito

Se dire di no è per te una vera tortura, ecco una semplice strategia che puoi utilizzare sin da subito per potenziare la tua autostima: inizia a concederti dei “piccoli no”. 

Parti dalle situazioni dove ti sembra più facile esprimere un dissenso per poi passare progressivamente a quelle con coefficiente di difficoltà più elevato. Inizialmente sarà la delusione a comparire sul volto dell’altro, dopodiché sarai rispettato in quanto persona che sostiene la propria causa e il tuo assenso non sarà dato per scontato. 

Bada bene, questo non significa iniziare a dire di no a prescindere a tutte le situazioni scomode, piuttosto significa arricchire il tuo dizionario comportamentale con una nuova risorsa. Infatti, saper dire di “no” darà valore al tuo “si” e questo ti permetterà di acquisire valore agli occhi degli altri, ma soprattutto agli occhi di te stesso. Infatti, in questo modo il messaggio veicolato a te stesso recita “sono una persona che sa farsi valere, perché valgo!”, un rinforzo positivo non trascurabile per la tua autostima.

La frase “magica” della settimana

“Non aver paura dell’opposizione. Ricorda, un aquilone si leva quando ha il vento contro, non a favore.” Hamilton Wright Mabie

Una lettura per approfondire

L’autostima non è qualcosa di ereditato, ma si costruisce ogni giorno! La collega Roberta Milanese, psicoterapeuta strategica, ci spiega come affrontare la paura di non essere all’altezza, offrendo consigli pratici. Per scoprire il libro clicca qui.

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Federico Pesciatini

Federico Pesciatini

Psicoterapeuta ad approccio strategico dell'equipe di Psicologo Espresso.

Articolo revisionato dal dott. Federico Cuculachi – Fondatore di Psicologo Espresso

Scrivi nei commenti le tue riflessioni!

6 Comments

  1. Grazie per questa importantissima riflessione, che condivido appieno. Ho anche molta esperienza riguardo al “si” detto solo per l’approvazione. Ho capito sulla mia pelle, quanto è deleterio dire si agli altri, quando è un no per me. Lavorando su me stesso ho capito che dovevo scavare affondo, capire che non è necessario avere l’approvazione degli altri. Solo per paura di essere impopolari o per paura di stare soli, o per avere l’approvazione. Pian piano e tutt’oggi sto imparando a dire si a me stesso e no agli altri. Non per il gusto di dire di no, o come allenamento. Ma bensì per la propria salute mentale, per coltivare anche sane relazioni. Grazie di cuore a tutto lo staff di Psicologo Espresso, per questa chicca importantissima.

  2. Grazie per la riflessione.
    Da giovane non riuscivo a dire “no” alle situazioni anche più semplici ed era così frustrante subirne le conseguenze perché “non ero io”.
    Ho impiegato molto tempo a cambiare atteggiamento e dire “no grazie” e come dici tu ho incominciato dalle piccole cose e piano piano ho acquistato anche maggior consapevolezza del mio valore.
    È un percorso verso l’autostima.
    Grazie e buon lavoro.

  3. Innanzitutto grazie per questo contenuto, volevo chiederti, inizialmente nel breve periodo posso pensare e fare così, mi richiede impegno e mi fa isolare e avere ancora meno relazioni. Quindi nel lungo periodo anche senza volerlo lentamente ritorno alla situazione in cui cerco di dire si a tutto e tutti. È come se cercando di stare a mio agio e non riuscendo a trovarlo, mi porti di nuovo al disagio. Il problema è che succede a cicli da anni ormai, provo sempre in tanti modi diversi. Essendone consapevole è ancora peggio perché il “problema” so di essere io. Volevo chiederti se ti è familiare questa situazione e se conosci il motivo di questo, a quanto pare, mio auto sabotaggio. Grazie se per il tempo.

    • Ciao Luca, innanzitutto ti ringrazio per la riflessione. Considera che, a differenza di altri tipi di situazioni a più rapida risoluzione, questa necessita di un’applicazione costante e quotidiana nel tempo. Sono previste anche naturali oscillazioni, dunque momenti in cui attuare la strategia ti verrà più facile e altri meno. Saper dire di no a lungo termine aiuta a fare un’ottima selezione sociale: magari in molti se ne andranno, ma con chi ti resta vicino sarà potenzialmente possibile creare un rapporto di fiducia. Perciò sarebbe utile continuare ad ”allenarsi’ in tal senso senza cadere nella tentazione di tornare a dire sempre di sì. Come si suol dire “fare un passo indietro prima per farne due davanti dopo.” A presto!


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