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Lasciarsi per rimettersi assieme

# SETTIMANA 11 

COME DISTINGUERE UN RITORNO DI FIAMMA DA UN FUOCO DI PAGLIA

“Le minestre riscaldate non sono mai buone”, eppure si stima che il 44% delle coppie optino per tornare insieme in
seguito ad una separazione. Appare quindi chiaro che perfino le minestre riscaldate siano molto invitanti, ma senza entrare nel merito delle singole decisioni, esistono degli indicatori universali che possano aiutarti ad individuare la scelta più giusta?

I 2 indicatori disorientanti

Le motivazioni che spesso portano una coppia a concedersi un’altra chance sono la resistenza del sentimento al tempo e la mancanza dell’ex nella propria quotidianità. Tuttavia, questi due indizi sono due elementi apparentemente orientanti in termini positivi, ma nascondono delle insidie. 

Se è vero che “gli esseri umani sono guidati dalla ragione, ma segretamente dominati dalle emozioni”, è anche vero che una forte emotività nel confronti di una persona è naturalmente accentuata al momento del distacco, ma questo non basta a cancellare gli attriti che razionalmente hanno logorato la relazione. 

La mancanza dell’altro crea un dolore fisiologico, poiché ogni separazione è una perdita ed è vissuta come un lutto, anche quando fortemente voluta da entrambi i partner. Diventa quindi difficile distinguere se il dolore provato sia dovuto prettamente all’elaborazione della perdita oppure a un fuoco che “non avrebbe dovuto spegnersi”.

Tornare insieme solamente perché si sente la mancanza dell’altro si rivelerebbe un “fuoco di paglia”: in seguito a un primo periodo in cui tutto va bene, ben presto si riproporrebbe con ancor più enfasi il copione relazionale disfunzionale precedente alla rottura, finendo per peggiorare ancor di più la situazione. 

La Pillola Espressa

Ecco uno strumento concreto che puoi utilizzare sin da subito

Ecco perché, oltre a provare ancora qualcosa per l’altra persona, manca un’ultima valutazione, la vera “prova del nove”, per decidere se buttarsi nuovamente o meno tra le braccia dell’ex: verificare se c’è ancora stima. Una stima granitica è lo strumento che permette di lavorare sulle macerie dei disastri realizzati in passato, senza che il venirsi incontro possa esser vissuto come sacrificio.

Ma bada bene, stima non significa ammirare i pregi dell’altra persona, significa piuttosto accettarne anche i suoi difettiProvare qualcosa per l’ex e sentirne la mancanza nella quotidianità sono le condizioni che normalmente convincono una coppia a riprovarci, tuttavia senza una profonda dose di stima e ammirazione può diventare pericoloso assecondarle. Al contrario, se a seguito della fine della relazione, ci fosse una stima integra, ma il sentimento si fosse dichiaratamente spento da ENTRAMBE le parti, non tutto sarebbe comunque da buttare… ne potrebbe nascere una bella amicizia! E’ noto infatti che, per quanto si possano anticipare previsioni, le dinamiche del cuore mantengono sempre un certo margine di imprevedibilità… ed è proprio questo il bello. E chissà che alla fine non avesse davvero ragione Venditti, quando cantava “certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano…” 

La frase “magica” della settimana

“La stima è una cosa e l’amore un’altra. Ma senza stima non ci sarà mai amore” Fabrizio Caramagna

Una lettura per approfondire

Una guida creata per aiutarti a risolvere drammi e i conflitti nelle relazioni amorose. Giorgio Nardone racconta storie di coppie che, con l’aiuto della terapia, in alcuni casi riescono a ritrovare l’equilibrio e in altri casi invece si separano, trasformando il dolore in crescita. Per scoprire il libro clicca qui.

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Federico Pesciatini

Federico Pesciatini

Psicoterapeuta ad approccio strategico dell'equipe di Psicologo Espresso.

Articolo revisionato dal dott. Federico Cuculachi – Fondatore di Psicologo Espresso

Scrivi nei commenti le tue riflessioni!

2 Comments

  1. Penso che la mancanza di una quotidianità, se vogliamo anche della routine spezzata, per qualcuno (ME COMPRESA!) sia l’unico motivo per ritornare indietro e riprovarci. Personalmente, mai mai mai sbaglio fu peggiore.
    C’era poca stima e pochissima fiducia verso di me. È stata una guerra di logoramento.

    • Vero Lilly! Grazie di aver condiviso con noi la tua esperienza.


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